giovedì 1 settembre 2016

Paris...ville lumière!!!


Compito per i ragazzi delle terze
Tseto del brano
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mercoledì 4 maggio 2016

esami orali terze


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sabato 9 gennaio 2016

Spectacle "6rano 3.0" à Lecce, le 10 février 2016



Opera classica: la trama            La trama dello spettacolo     Video di presentazione dei personaggi

Opera classica: l'autore                    Gli estratti dello spettacolo             Gli estratti audio


6RANO 3.0 - Compagnie France Théâtre
de Frédéric Lachkar - durée 90’ - spectacle pour les écoles

mercoledì 10 febbraio 2016

Cinema Salesiani
Lecce
Può un brutto naso influenzare la vita di una persona? Questo accade nel dramma teatrale in cinque atti, scritto in versi da Edmond Rostand nel 1897, intitolato Cyrano de Bergerac. Il protagonista dell'opera, Cyrano, vive in Francia, a Parigi, nel Seicento; è un uomo colto e sensibile, sa scrivere poesie e opere letterarie, sa tirare di spada in modo insuperabile. Ma purtroppo ha un naso smisurato: grosso, lungo, bitorzoluto, bruttissimo

La storia

Cyrano ama la cugina Rossana, ma non ha il coraggio di rivelarglielo a causa del suo naso. E proprio quando lui si decide a fare il grande passo, sul punto di dichiararle i suoi sentimenti, Rossana gli rivela di essere innamorata di Cristiano. Costui è un giovane cadetto militare, bello, ma privo di spirito e incapace di parlare d'amore.

Cyrano allora ricorre a uno stratagemma: scrive per Cristiano le lettere d'amore rivolte a Rossana e una notte, sotto il balcone della fanciulla, suggerisce a Cristiano stesso belle e dolci frasi da innamorato. Rossana, conquistata, è finalmente felice. E sposa Cristiano che però deve partire per la guerra. Parte anche Cyrano che dalle trincee continua a scrivere a firma di Cristiano le lettere d'amore per Rossana.

Cristiano a un certo punto si rende conto che Rossana non ama lui, ma chi gli suggerisce le parole e gli scrive le lettere. Insomma Rossana ama Cyrano o forse il suo pensiero, il suo animo. E Cristiano vorrebbe dirglielo ma muore. Rossana si ritira in convento, dove Cyrano, che ancora la ama, va spesso a trovarla, ma mantiene il segreto del suo amore.

Un giorno, mentre Cyrano va da Rossana, per ordine di personalità politiche molto potenti alle quali il celebre spadaccino non aveva mai voluto sottomettersi, viene colpito a tradimento con una trave che lo ferisce mortalmente alla testa. Cyrano raggiunge Rossana e prima di morire le rivela, quasi senza volerlo, il suo segreto. Rossana allora viene a conoscere la verità: lei ha amato lo spirito di Cyrano, brutto di corpo, attraverso Cristiano, semplice ma bellissimo.

Vi è poi la vita della Francia del Seicento, con i suoi moschettieri e i suoi intrighi politici.
L'impossibile felicità
Il Cyrano di Rostand ebbe già alla fine dell'Ottocento molto successo. Fino ai giorni nostri è stato continuamente rappresentato nei migliori teatri del mondo ed è stato inoltre tradotto in film e in romanzi per adulti e per ragazzi.
Perché tanto successo? Perché è una delle vicende d'amore più belle che sia mai stata raccontata, la storia di un amore romantico e impossibile, così grande che Cyrano rinuncia al suo stesso amore per rendere felice Rossana con Cristiano. Ma il destino non sembra voler sempre esaudire il desiderio delle persone e introduce a volte veri e propri colpi di scena nella realtà della vita. Per Cyrano e Rossana la felicità, che sembra essere sempre a portata di mano, in realtà non è mai raggiunta per una svista, per un non capire, per un non osare. E il loro grande amore resta soltanto e sempre un sogno.
Dietro il personaggio
Rostand, nel creare Cyrano de Bergerac come personaggio fantastico, prese spunto dalla vita di un uomo singolare, realmente esistito, appunto nel Seicento. Si trattava di Hector-Savinien Cyrano de Bergerac, uomo genialoide, irrequieto, scrittore interessante e allo stesso tempo spadaccino abilissimo che si misurò in numerosissimi duelli e battaglie. Morì anche lui dopo essere stato colpito da una trave. Tra le sue opere ve n'era una fantastica e originale, L'altro mondo, ovvero Stati e imperi della Luna (1657), che Rostand ricorda a lungo nel suo Cyrano.
Tra la vita del personaggio fantastico creato da Rostand e quella dell'uomo realemente vissuto vi sono, com'è logico, differenze profonde. Ma l'indole irrequieta e la stravaganza degli scritti di Hector-Savinien furono riprese da Rostand quando creò la splendida figura di Cyrano, eroe dai grandi ideali e dai profondi sentimenti.


6RANO 3.0 - Compagnie France Théâtre

de Frédéric Lachkar
Siamo a scuola. In Francia. Oggi.

Nel pieno dell’anno scolastico, quando ormai tutti i rapporti di forza sembrano stabiliti, l’arrivo di un nuovo alunno genera squilibri all’interno del gruppo.

Lui è bello, forse troppo. Lei ama Lui dal primo sguardo ma l’Altro ama Lei in silenzio, da sempre. Un classico… ma in versione 3.0.

La scelta artistica di Frédéric Lachkar di ambientare il capolavoro di Rostand in una Scuola e nei giorni nostri conferisce all’opera una luce nuova. Amore, amicizia, lealtà, fedeltà e poesia assumono valori inediti nell’era delle nuove tecnologie e del consumismo.

L’abilità dei giovani nel “divorare” ogni informazione, la capacità di spostarsi tra mondi virtuali, la ricerca costante della loro identità nel gruppo prima, e nel mondo dei grandi dopo, non sono incompatibili con la voglia di dare un senso profondo alla loro vita.

La magia del teatro unisce adulti e giovani in una storia originale che regala l’emozione di un capolavoro mai così attuale e l’esperienza di vivere insieme un momento unico.

giovedì 10 dicembre 2015

Chansons de Noël


 




Noël c'est l'amour

Noël c´est l´amour
Viens chanter toi mon frère
Noël c´est l´amour
C´est un cœur éternel

La voix de ma mère,
Sa voix familière
Chantait douce et claire
Un enfant est né
La voix de ma mère
Amour et prière
La voix de ma mère
Qui m´a tant donné

Des lumières dans la neige
Mille étoiles du berger
Et des hommes en cortège
Vont chanter la joie d´aimer

Noël c´est l´amour
Dans les yeux de l´enfance
Noël c´est l´amour
Le plus beau le plus fort

Un monde s´avance
D´un peu d´espérance
D´un ange qui danse
Auprès d´un enfant
{au Refrain}

Reviens moi mon frère
Et vois la lumière.
La nuit de lumière
Qui descend du ciel
Et moi sur la terre
J´entends douce et claire
La voix de ma mère
Qui chante Noël





Enfants du monde

Enfants de Palestine ou enfants d'Israël
D'Amérique ou de Chine en ce jour de Noël
Que ton regard se pose
Sur la terre ou le ciel
Ne retiens qu'une chose
Il faut croire à Noël

Matin couleur de cendre ou matin d'arc-en-ciel
Qu'importe il faut attendre en ce soir de Noël
Que les fusils se taisent et répondent à l'appel
De cette parenthèse
Qui s'appelle Noël

Un jour viendra peut-être
Un jour au goût de miel
Où l'on verra paraître un oiseau dans le ciel
Aux plumes de lumière
Un oiseau éternel
Colombe pour la terre
Un oiseau de Noël




Blanc Noël
Oh! Quand j´entends chanter Noël
J´aime revoir mes joies d´enfant
Le sapin scintillant, la neige d´argent
Noël mon beau rêve blanc

Oh! Quand j´entends sonner au ciel
L´heure où le bon vieillard descend
Je revois tes yeux clairs, Maman
Et je songe à d´autres Noëls blancs 

sabato 14 novembre 2015

Le passé composé





Ricopiate le frasi sul quaderno e completate.

Exercices

Faut-il employer l’auxiliaire avoir ou être ? Choisis la forme correcte.
  1. Elle  mangé un gâteau.
  2. Nous  partis en vacances.
  3. Est-ce que vous  allés au restaurant ?
  4. Michel  fini son dessert.
  5. Est-ce que tu t’ douché?
Conjuge les verbes au passé composé en choisissant la forme correcte.
  1. Ils (écrire)  un livre.
  2. Juliette (regarder)  un film.
  3. Est-ce que Pierre (finir)  à 16 heures ?
  4. J’(fermer)  la fenêtre.
  5. François (se lever)  à 8 heures.
Complète les phrases en utilisant le passé composé. Fais attention aux accords !
  1. Est-ce que tu (lire)  ce livre ?
  2. Est-ce que vous (recevoir)  un paquet ?
  3. Ils (se perdre)  dans la forêt.
  4. Est-ce qu'elle (prendre)  le téléphone ?
  5. Léa et Sarah (partir)  hier.
Svolgete gli esercizi online cliccando sul link in basso


venerdì 18 settembre 2015

lunedì 27 aprile 2015

Les gallicismes

Compréhension écrite

La fin de la Seconde Guerre mondiale

Le 8 mai marque  la fin de la Seconde Guerre mondiale .
Le 8 mai 1945, l’Allemagne nazie signe la capitulation. Une déclaration qui met fin à six années de conflit. Les Alliés (la Grande-Bretagne, les États-Unis, l’URSS, la France et la Chine) sortent victorieux de cette guerre.

En France  c’est une  fête et elle  est commémorée dans toute la France.
Les écoles sont fermées et la plupart des gens ne travaillent pas. Mais cette date n’a pas toujours été chômée et commémorée. C’est François Mitterrand qui a rétablies  la commémoration et le jour férié, en 1981.


Les cérémonies se limitent souvent à un dépôt de gerbe au pied des monuments aux morts et sur la tombe du Soldat inconnu. Elles sont souvent organisées par les mairies avec les associations d’anciens combattants.

Pour symboliser les horreurs de la guerre, l'artiste français Rachid Khimoune a installé, dimanche 8 mai 2011, au pied de la tour Eiffel à Paris, 1000 tortues-casques. Ces casques symbolisent les soldats des différents pays morts au combat.


Rispondi alle seguenti domande :

1. En quelle année l’Allemagne  signe la capitulation ?
2. Qui étaient les Alliées ?
3. Est-ce qu’on va à l’école le 8 mai en France ?
4. Est-ce que les gens travaillent le 8 mai en France ?
5. En quoi consistent les cérémonies du 8 mai ?
6. Qu’est-ce que symbolisent  les 1000 tortues de Rachid Khimoune ?
 7. Dans quelle ville peut-on voir les tortues-casques de Rachid Khimoune ?
8. Quel président a rétabli le 8 mai, la commémoration et le jour férié ?
9. Est-ce qu’on célèbre en Italie la fête du 8 mai ?
10. Est-ce qu’il y a des fêtes nationales  dan ton pays qui rappellent des événements historiques où tu ne vas pas à l’école ? Cites-les.
  

(Article adapté de http://www.lesclesjunior.com/ )